IL GRAN BOLLITO

DA SEMPRE PIATTO RE NEL PRANZO DI NATALE, IL BOLLITO MISTO O GRAN BOLLITO, E’ UN SECONDO PIATTO GUSTOSO CHE” RISCALDA” LA TAVOLA E “APPAGA” IL PALATO DEI BUONGUSTAI.

INGREDIENTI:

 CARNE DI MANZO ( MUSCOLO, PALETTA,PUNTA DI PETTO,TASTO,SPALLA,PUNTA DI COSCIA,SPINACINO, SONO I TAGLI INDICATI) – CAPPONE O GALLINA VECCHIA – PUNTA DI PETTO DI VITELLO – LINGUA FRESCA DI VITELLO O MANZO – TESTINA DI VITELLO -1 COTECHINO

PER OGNI KG DI CARNE( dose per 4 persone):  3 LITRI D’ACQUA – 15 GR. DI SALE GROSSO

1 COSTA DI SEDANO – 1 CIPOLLA – 2 CAROTE – 1 FOGLIA DI ALLORO – 1 CHIODO DI GAROFANO,PREZZEMOLO.

PREPARAZIONE:

LA PRIMA REGOLA DEL BOLLITO DI CARNE E’ LA TEMPERATURA DELL’ACQUA : DEVE ESSERE CALDISSIMA.

IN UNA PENTOLA PIUTTOSTO ALTA FATE BOLLIRE DELL’ ACQUA CON L’AGGIUNTA DI SEDANO, LA CIPOLLA STECCATA CON UN CHIODO DI GAROFANO, PREZZEMOLO E UNA FOGLI DI ALLORO.

QUANDO L’ACQUA AVRA’ RAGGIUNTO IL BOLLORE, AGGIUNGI IL SALE E IMMERGI I PEZZI DI CARNE DI MANZO IL CAPPONE O LA GALLINA E LA PUNTA DI PETTO DI VITELLO.

IN UNA PENTOLA A PARTE FATE LO STESSO CON LA TESTINA DI VITELLO E LA LINGUA DI MANZO O VITELLO E IL COTECHINO (COTTI A PARTE SE NO INTORBIDISCO IL BRODO)

DOPO ALCUNI MINUTI DI BOLLITURA, COMINCERANNO AD AFFIORARE IN SUPERFICIE LE PRIME IMPURITA’, CHE TOGLIERETE A MANO CON UN MESTOLO FORATO. A QUESTO PUNTO SI POSSONO AGGIUNGERE ALCUNI GRANI DI PEPE.

ABBASSATE IL FUOCO AL MINIMO IN MODO CHE IL BOLLORE SIA INSENSIBILE(LA TURBOLENZA DELL’EBBOLLIZIONE SFILACCEREBBE LE FIBRE E RENDEREBBE LA CARNE STOPPOSA).

IL TEMPO DI COTTURA SI AGGIRA INTORNO ALLE 2 ORE 2ORE E MEZZA, COMUNQUE PER CONTROLLARE SE LA CARNE E’ COTTA INFILATE UN FORCHETTONE NELLA PARTE PIU’ SPESSA, SE NON OPPONE RESISTENZA LA CARNE E’ COTTA.

ULTIMATA LA COTTURA TRASFERISCI LA CARNE SU UN TAGLIERE, AFFETTALA A FETTA ALTE 8MM.

SE NON UTILIZZI SUBITO LA CARNE LASCIALA NEL BRODO DI COTTURA COSI’ NON DIVERRA’ STOPPOSA

SERVI IL TUTTO MOLTO CALDO ACCOMPAGNANDO CON UNA SALSA VERDE, SENAPE PICCANTE, MAIONESE E NATURALMENTE LA MOSTARDA. NON DIMENTICARE LA GIARDINIERA SOTT’ACETO.